Offensiva della naturalizzazione

L’offensiva della naturalizzazione: perché?

Quasi un quarto della popolazione non ha la nazionalità svizzera. Ben 900‘000 persone potrebbero farsi naturalizzare in questo momento, visto che soddisfano i criteri richiesti: essi vivono in Svizzera già da più di 10 anni. 180‘000 sono nati qui. 120‘000 sono arrivati in Svizzera da bambini/ adolescenti. Tutti loro contribuiscono a plasmare la società svizzera di cui sono parte integrante.

Se un quarto della popolazione non può partecipare alla vita politica perché non ha il diritto di voto sussiste un enorme deficit democratico. Per questo è nello stesso interesse della Svizzera conquistare la maggior parte di queste persone come cittadini consapevoli, attivi e con gli stessi diritti. Ma la politica ufficiale fa il contrario. Con una legge sulla cittadinanza ancora più severa essa infatti introduce nuovi ostacoli dal 1° gennaio 2018.

Procedura di naturalizzazione

Non esiste una procedura unitaria in Svizzera. Ogni cantone, ogni comune ha una sua procedura di naturalizzazione. Per questo è importante promuovere la naturalizzazione. Perché accanto alle varie regole esistono anche ostacoli finanziari, linguistici e sociali che già oggi scoraggiano molti dal chiedere di farsi naturalizzare.


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Quali peggioramenti entreranno in vigore il 1° gennaio?

  • Bisogna essere in possesso del permesso C (mentre oggi bastano anche il permesso F o B in presenza della soddisfazione degli altri criteri)
  • Bisogna presentare alte conoscenze linguistiche di livello B1 orali e scritte (finora a seconda del cantone bastavano le conoscenze orali)
  • Valgono criteri vaghi d‘integrazione (esame)
  • Le famiglie non potranno più presentare una domanda congiunta, ma tutti gli adulti lo dovranno fare individualmente. Attualmente i partner di persone adulte, che soddisfano tutti i criteri, in determinati casi possono farsi integrare nella domanda di naturalizzazione.
  • D’ora in poi sarà richiesto che non sia stato percepito nessun sussidio sociale nei tre anni precedenti la presentazione della domanda (disposizione attuale: al momento della domanda non si può percepire il sussidio sociale)
  • Altri criteri riguardano la criminalità: dal 2018 si terrà conto di tutte le condanne, anche più vecchie, mentre allo stato attuale vengono considerate soltanto quelle che figurano nel casellario giudiziale alla presentazione della domanda.

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